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Una vera squadra di rugby, la prima vera partita e il primo vero «terzo tempo». Ci sono stati tutti gli ingredienti al campo dell’istituto Tartaglia dove s’è celebrato il battesimo di una squadra molto speciale: il Centro bresciano down rugby team.
Una ventina di ragazzi down, tra i 10 e i 22 anni, hanno preso sabato pomeriggio tra le mani, forse per la prima volta, una palla ovale. A «passargliela» i giocatori del Cus Brescia, club che disputa il campionato di serie C élite e che ha dato vita a questa bellissima iniziativa. Che non è stata solo trascorrere un pomeriggio con i ragazzi del Cbd e divertirsi insieme. È stato molto di più: è stato insegnargli i rudimenti del gioco, inquadrarli in una squadra e soprattutto confrontarsi con loro sul campo. Come in campionato.
«MARCO, il presidente del Cbd - racconta Paolo Ferraglio del Cus e tra i promotori -, mi ha fatto notare che forse era un po’ esagerato parlare di “neonata squadra di rugby”… Eppure quello era un gruppo di ragazzi che indossavano la stessa divisa e avevano un obiettivo comune. Cos’altro ci vuole per essere una squadra? Nulla, o sbaglio».
Un’iniziativa, quella di sabato scorso,che non è finita lì. La consegna delle maglie blu con i numeri rossi (una muta fornita da Domenico Castagna e dalla sua Delta Impianti Engeneering srl) segna infatti la nascita di un club rugbistico, con il quale i ragazzi del Cus si sono dati già nuovi appuntamenti. «Li inviteremo agli allenamenti, alle partite, alle nostre cene e cercheremo di trovarci magari ogni volta che potremo per una sorta di attività comune - spiega Ferraglio - Sono certo che insieme vivremo grandi emozioni, esattamente quelle che queste ragazze e questi ragazzi ci hanno fatto provare tanto intensamente sabato al Tartaglia. Insomma spero vivamente che questo sia solo l’inizio».
INTANTO è già scritta una nuova pagina, una pagina... illustrata. Le fotografie scattate in occasione di quest’esordio diverranno il calendario 2010 del Cus Brescia, incentrato proprio sul Cepim e stampato a novembre in un migliaio di copie. I proventi della vendita verranno devoluti a favore del Centro bresciano down che ha sede al Villaggio Violino.
Al campo di rugby di via Stretta è passato per un saluto anche il cantante Omar Pedrini, che ha un passato di rugbista nel campionato studentesco con la maglia del liceo Arnaldo e che per alcuni minuti s’è intrattenuto con organizzatori e ragazzi.
Infine, i neorugbisti del Cbd, stanchi per il match affrontato con un entusiasmo e una vivacità incredibili, hanno brindato e fatto festa con gli avversari «cussini». Imparando così, Davide, Andrea, Filippo, il più piccolo di tutti Riccardo e gli altri, che quanto avevano appreso fino a quel momento del rugby non era tutto. Mancava un «pezzo». Mancava il «terzo tempo».
di E.Barboglio - dal giornale " BRESCIAOGGI " del 30 sett 2009
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