Cus Brescia promosso con lode

Un Cus Brescia da pieni voti per una stagione 2014 da lode. Dalla vela al baseball, dal tiro a volo all’atletica,

 dalle arti marziali al calcio: fra campionati universitari, sport agonistici e trofei internazionali, il Cus Brescia è promosso su tutti i fronti.

Una stagione da incorniciare è stata celebrata ieri sera nell’aula magna della Facoltà di Medicina, che ha visto protagonisti oltre 150 atleti, sui 3000 tesserati del centro sportivo universitario berscian. Grande soddisfazione del rettore Sergio Pecorelli e del presidente del Cus Brescia Artemio Carra, nel ripercorrere un anno di successi e di traguardi tagliati: «Il Cus Brescia si posizione ai vertici nazionali ma anche internazionali per i risultati ottenuti – ha chiosato Pecorelli -, ma la nostra missione è principalmente quella di poter offrire alla nostra popolazione universitaria e non l’occasione e l’opportunità di fare sport». E i risultati conquistati sono davvero di eccellenza, a partire dal secondo posto ai mondiali universitari di vela, passando dalla promozione in A del Cus Brescia di baseball. Una parentesi a parte la merita il baseball che non solo è arrivato nella massima serie, ma lo ha fatto portando una nidiata di giovani atleti cresciuti nell’arco di 14 anni «con un lavoro paziente e certosino impostato sul medio lungo termine», come ha sottolineato Stefano Sbardolini, responsabile del settore. La formazione allenata da Gorri si fonda su un gruppo classe 1993, composto per la metà da universitari. Un gruppo che è stato seguito in questi anni, insieme alle 5 squadre giovanili, dal visiting manager Donald Landolfi, personaggio carismatico e dal curriculum eccelso nel baseball universitario statunitense. «L’obiettivo sarà rimanere in A – conclude Sbardolini -, sappiamo che sarà dura e speriamo di poter riuscire ad ingaggiare un paio di rinforzi per dare esperienza a questi giovani». «A fianco di una già sviluppata dimensione nazionale, siamo così riusciti ad affiancare una dimensione internazionale al nostro centro sportivo – ha sottolineato il prorettore Maurizio Memo -; un orgoglio anche per i nostri ragazzi, quello di portare i nostri colori nel mondo». 


Corpo e mente assieme in una combinazione che ha portato per la prima volta degli studenti di Ingegneria a progettare e poi pilotare la propria vettura per la Formula Student, piazzandosi secondi in Italia e quattordicesimi nel mondo. Corpo e mente; risultati sportivi e universitari eccellenti. Sono queste le caratteristiche che hanno permesso a Natalina Capoferri di ricevere il prestigioso premio alla memoria di Mario Mariani, per anni dirigente del Cus. 

Fabrizio Vertua
BRESCIAOGGI  12/11/2014